Il valore dei libri

Romanzo delle tre righe

Romanzo di Filippo Larganà

 

È una raccolta di storie e di personaggi più o meno inventati, dove nessuno e niente è come sembra o come appare. Esattamente come nella vita reale. Non c’è una precisa collocazione geografica o temporale o culturale. Tutta l’azione del racconto si svolge in uno scenario ristretto e in un lasso temporale breve, appena poche ore, lo spazio di una mattina vissuta in modi diversi, dal risveglio in poi. Ogni personaggio è reduce da una notte che ha portato sentimenti o incubi o sensazioni che s’intrecciano con ricordi, dolori, gioie, errori, delitti. Sullo sfondo non ci sono solo il malessere di vivere, le difficoltà nel rapportarsi con gli altri, con il sesso, l’amicizia, con la religione e perfino con il cibo, c’è anche la volontà di risolvere, di andare avanti, in un modo o nell’altro, di arrivare a un momento del presente che unisce e che porta alla ricerca della felicità e all’amore. Per molti dei personaggi, anzi, è proprio l’amore la chiave di svolta, nel bene come nel male. Ed è nel segno della ricerca o della perdita dell’amore che tutti i protagonisti della storia sono accomunati da una serie di eventi drammatici che hanno, o sembrano avere, un culmine. Questo non vuol dire che nel racconto non vi siano anche accenni ironici e persino divertenti con un disincanto lieve e tuttavia presente. Sullo sfondo restano, tuttavia, le crudezze e le crudeltà quotidiane della vita vista attraverso il filtro dei rapporti più intimi tra le persone. Rapporti che spesso sono alla base delle vicende di uomini e donne e di intere comunità. Il Romanzo delle Tre Righe gira proprio attorno a questi concetti.

 

Filippo Larganà, siciliano di nascita (1960) e piemontese di adozione, figlio, fratello, marito e padre, è giornalista professionista e blogger. Ha scritto e scrive per quotidiani e riviste nazionali, è consulente per la comunicazione per enti pubblici, consorzi, associazioni e aziende private. È responsabile editoriale per il portale/blog www.saporidelpiemonte.net. Tra gli hobby la Fantascienza (libri e film); il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez, i libri e i racconti di Pirandello e Camilleri, ma anche di Cesare Pavese; suonare saltuariamente in piena solitudine la chitarra; la buona tavola e i buoni vini; camminare, in campagna, senza una meta precisa; i viaggi negli USA (NY su tutte, ma gli piacerebbe anche Chicago) ma solo a patto di essere accompagnato da chi sa l’inglese meglio di lui per potersi rilassare completamente.   


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